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Articoli con tag sistema muscolare

Patologia muscolo-tendinea!? va rivisitata l’Anatomia. Importanza delle catene miofasciali

catene miofasciali

Patologia muscolo-tendinea!? va rivisitata l’Anatomia. Importanza delle catene miofasciali a cura: Saverio Colonna – Dir. Spine Center e Scuola di Osteopatia OSCE, Bologna Una delle patologie più complesse da affrontare sono le tendinopatie. La maggior parte delle volte non si riesce ad inquadrare una causa eziopatogenetica, alcune volte si riesce ad individuare solo la causa scatenante. La patologia con conseguente degenerazione delle strutture osteomuscolari segue un paradigma standardizzato. Una struttura anatomica sana è molto importante per un corretto funzionamento, come un buon funzionamento è essenziale per mantenere una struttura sana (fig. 1). A volte lo starter della cascata che porterà

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Quali relazioni tra postura ed emozioni? Riflessioni sull’embodied cognition.

A cura di F. Pacelli L’ipotesi che la postura e l’attivazione muscolare siano correlabili alle emozioni è stata sostenuta soprattutto dalla ricerca svolta nell’ambito delle espressioni facciali. Uno studio di un gruppo di ricercatori della Nuova Zelanda (Nair et al, 2015) ha indagato se le risposte emotive e cardiovascolari durante lo svolgimento di un’attività psichicamente stressante possano essere diverse in caso di utilizzo di una postura seduta a schiena dritta (UP) rispetto a una postura seduta a schiena depressa (SP). I ricercatori suddivisero i 74 partecipanti in un gruppo UP ed in un gruppo SP e li sottoposero a compiti

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Cross-education effect: riflessioni allo “specchio”

A cura di F. Pacelli L’effetto cross-training (CT), detto anche “cross-education” o “cross-transfer”, consiste nel miglioramento della prestazione di un arto non allenato a seguito di un periodo di esercizio dell’arto omologo controlaterale (Farthing et al. 2005). In termini più generici indica un adattamento bilaterale a una pratica motoria continuativa monolaterale (Farthing e Zehr 2014). Tale adattamento è stato osservato sia in termini di acquisizione di abilità motorie che d’incremento di forza (Zhou 2000, Munn et al. 2004, Farthing 2009). È noto che gli adattamenti neuromuscolari conseguenti all’allenamento della forza sono specifici, in altre parole le modificazioni strutturali e funzionali indotte sono confinate alle

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Dagli effetti bradicardici ed ipotensivi dell’apertura mandibolare (riflesso trigemino-cardiaco) al bruxismo. Considerazioni dalla letteratura.

A cura di F. Pacelli, A. Gusella e S. Colonna Già nel lontano 1870 fu osservato che stimolando la mucosa nasale nel gatto e nel coniglio si otteneva un rallentamento della frequenza del respiro e del battito cardiaco e l’abbassamento della pressione arteriosa. Questi effetti riflessi scomparivano in seguito a lesioni del nervo trigemino o dopo anestesia e vennero denominati “riflesso trigemino-cardiaco”. Tale riflesso non è stato più studiato fino a quando l’avvento della chirurgia maxillo-facciale (che coinvolge zone innervate dal nervo trigemino), ha messo in evidenza che durante questo tipo di interventi si può avere nei pazienti bradicardia, riduzione della pressione sanguigna e apnea. Questi

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Quale relazione tra fumo, muscolatura addominale e colonna vertebrale? NUOVE EVIDENZE

A cura di F. Pacelli, A. Gusella, S. Colonna Fumare ha conseguenze deleterie su tutto l’organismo ed in particolare sul sistema circolatorio e respiratorio. La tosse cronica è una delle problematiche conseguenti a ciò ed è presente in almeno il 50% dei soggetti che fumano 1 o più pacchetti di sigarette al giorno. Inoltre quando i fumatori smettono temporaneamente di fumare, la tosse avviene paradossalmente con maggiore frequenza a causa di un incremento del riflesso che la provoca (Dicpinigaitis et al 2003): tale riflesso è un meccanismo di difesa del corpo che mira a prevenire l’ingresso di potenziali materiali esterni

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Le catene miofasciali: revisioni della letteratura e considerazioni teorico-pratiche

A cura di F. Pacelli, A. Gusella, S. Colonna Nel giro di pochi mesi sono state pubblicate due review molto interessanti riguardanti l’esistenza della continuità morfologica delle catene miofasciali (Wilke et al, 2016) e la valutazione delle capacità di trasferimento tensivo lungo le stesse (Krause et al 2016). Nella prima review citata gli autori hanno indagato la continuità delle strutture miofasciali di 6 delle catene proposte da T. Myers [fig. 1]. Nello specifico: la spiral line la lateral line la front functional line la back functional line la superficial back line la superficial front line Non è obiettivo di questo post

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Muscoli cervicali, masticatori e malattie cognitive: quale relazione?

A cura di F. Pacelli, A. Gusella, S. Colonna La masticazione riveste un ruolo centrale nello sviluppo di ogni essere umano ma è forse meno conosciuta la sua importante funzione anche nella prevenzione delle disfunzioni cognitive. In due ricerche pubblicate sulle riviste Neuroscience (1) e Journal of Oral Rehabilitation (2) i ricercatori hanno verificato che l’attività masticatoria è significativamente correlata alla memoria, alla cognitività, all’attenzione e al flusso ematico cerebrale Tra le supposte cause dei disturbi cognitivi e attentivi vi sono gli squilibri di eccitabilità degli emisferi cerebrali. Questa possibilità emerge da studi che hanno mostrato come sintomi neurologici legati all‘hemineglect

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La stimolazione del nervo vago riduce infiammazione e sintomi nell’artrite reumatoide [VIDEO]

A cura di F. Pacelli, A. Gusella, S. Colonna Le risposte infiammatorie giocano un ruolo centrale nello sviluppo e nella persistenza di molte malattie e possono portare all’instaurarsi di dolore cronico debilitante. In molti casi l’infiammazione è la risposta del corpo ad uno o più stress, motivo per cui ridurre l’ortosimpaticotonia del SNA e diminuire i markers biologici dello stress può conseguentemente portare a ridurre lo stato infiammatorio. La classe medica è solita prescrivere farmaci per combattere l’infiammazione ma ci sono in letteratura crescenti evidenze che dimostrano come un’altra possibile strada per raggiungere tale obiettivo possa essere il miglioramento del tono vagale.

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Laser Terapia

Che cos'è? La laserterapia è una terapia fisica strumentale che agisce principalmente sul dolore, sull'infiammazione e sulla stimolazione cellulare. Come le piante, anche le cellule umane reagiscono alla luce. Esistono infatti frequenze luminose che per effetto fotochimico e fotomeccanico esplicano una funzione rigenerativa sulle cellule viventi. Grazie a queste frequenze luminose, la cellula danneggiata riceve una grande spinta anabolica che porta a recuperare la funzione tissutale. Esistono differenti tipi di laser, come differenti sono le sorgenti in grado di emetterlo; ognuno ha sue specifiche lunghezze d'onda e potenze di emissione che determinano la profondità alla quale riescono ad agire neiContinua a leggere

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