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Articoli con tag ginocchio

Volleyball e Ginocchio: Saltando Sin Parar [Parte 2]

A cura di Riccardo Dorio Ho praticato per anni pallavolo, ho potuto assistere ahimè non infrequentemente ad infortuni da sovraccarico al ginocchio che io stesso ho dovuto purtroppo affrontare. E’ un infortunio che comunemente si verifica negli sport in cui vi sono movimenti esplosivi che coinvolgono il ginocchio, la prevalenza d’insorgenza negli atleti d’elite di pallavolo è del 45% (Lian, 2005). Il problema è evidentemente il sovraccarico ripetuto caratteristico di alcuni sport, ma per approfondirne l’eziopatogenesi e le cause patogenetiche rimando a questo articolo. Cosa fare con un atleta che ha questo tipo di problema, la classica tendinopatia rotulea (TR) da

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Ginocchio del Saltatore: dall’Eziopatogenesi alle recenti evidenze sugli effetti analgesici delle contrazioni isometriche. [Parte 1]

A cura di Francesco Pacelli Il ginocchio del saltatore o “jumper’s knee” è una tipica tendinopatia da sovraccarico funzionale che interessa nel 65% dei casi l’inserzione del tendine rotuleo al polo inferiore della rotula, nel 25% dei casi l’inserzione del tendine del quadricipite al polo superiore della rotula e nel 10% dei casi l’inserzione distale del tendine rotuleo alla tuberosità tibiale (sindrome di Osgood-Schlatter) (Perugia 1997, Ferretti 1986). Anche se, come correttamente sottolineato da alcuni Autori (El-Khoury et al 1992), la struttura anatomica che connette la rotula alla tuberosità tibiale è un legamento e non un tendine ed è quindi scorretto

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Back Functional Line: qualche proposta pratica ragionata

Articolo a cura di Francesco Pacelli Nel giro di pochi mesi sono state pubblicate due review molto interessanti riguardanti l'esistenza della continuità morfologica delle catene miofasciali (Wilke et al, 2016) e la valutazione delle capacità di trasferimento tensivo lungo le stesse (Krause et al 2016). Potete trovare un'analisi dettagliata di tali lavori nell'articolo visualizzabile al link http://spine-center.it/le-catene-miofasciali-revisioni-del…/ Tra le conclusioni a cui gli autori giungono vi è: la continuità delle strutture che compongono la back functional line [g.dorsale-fascia lombare, fascia lombare-g.gluteo, g. gluteo-vasto laterale] la trasmissione della forza lungo la stessa catena back functional line [g. dorsale-g. gluteo e TFL controlaterale]. Le proposte di allungamentoContinua a leggere

Le catene miofasciali: revisioni della letteratura e considerazioni teorico-pratiche

A cura di F. Pacelli, A. Gusella, S. Colonna Nel giro di pochi mesi sono state pubblicate due review molto interessanti riguardanti l’esistenza della continuità morfologica delle catene miofasciali (Wilke et al, 2016) e la valutazione delle capacità di trasferimento tensivo lungo le stesse (Krause et al 2016). Nella prima review citata gli autori hanno indagato la continuità delle strutture miofasciali di 6 delle catene proposte da T. Myers [fig. 1]. Nello specifico: la spiral line la lateral line la front functional line la back functional line la superficial back line la superficial front line Non è obiettivo di questo post

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Condropatia femoro-rotulea e rinforzo muscolare

Considerazioni sulla condropatia femoro-rotulea e rinforzo muscolare articolo a cura di: Saverio Colonna In letteratura è molto dibattuta la modalità del potenziamento muscolare da adottare nella sindrome femoro-rotulea (sFR): 1) in Catena Cinetica Aperta (CCA) in cui il movimento coinvolge la singola articolazione, senza il carico corporeo, con l’estremo distale libero; 2) in Catena Cinetica Chiusa (CCC) in cui il movimento coinvolge più articolazioni, con il carico corporeo reale o simulato, con l’estremo distale fisso (Witvrouw et al. 2000). Il potenziamento in CCA utilizzando la leg-extension è stato il metodo tradizionale di rinforzo del quadricipite; questi esercizi, però, sono statiContinua a leggere

Prevenzione della lesione del LCA del ginocchio

articolo a cura di: dott. Saverio Colonna In letteratura sono riportati dei dati che suggeriscono che la donna utilizza delle strategie neuromuscolari che incrementano il carico del ginocchio in valgo- adduzione, il quale rappresenta una importante componente lesionale del LCA (McLean et al. 2004; Myer et al. 2005). Una delle cause della maggiore frequenza della lesione del LCA nelle donne è attribuibile, quindi, ad un’alterata coordinazione neuromuscolare; come tale possiamo inserire, come eziopatogenesi, la lesione del LCA nelle “impairment sindrome” della Sahrmann (2002). Questa erronea coordinazione motoria può essere recuperata con uno specifico allenamento. Questo allenamento deve essere indirizzato aContinua a leggere

Osteopatia: l’influenza viscerale sui traumi del ginocchio

A cura di F. Migliorini Una delle articolazioni del nostro corpo di cui si parla più frequentemente in caso di infortuni è sicuramente il ginocchio, che è coinvolto in molte problematiche, sia che si tratti di traumi sportivi (distorsioni, lesioni legamentose e meniscali) sia che si tratti di problemi cronici (condropatia femoro-rotulea, tendinopatie e infiammazioni varie). Spesso la causa di tutti questi infortuni è attribuita a squilibri o ad affaticamenti muscolari, oppure a movimenti estremi che provocano distorsioni alle articolazioni. Tuttavia tra i fattori che predispongono soventemente questa articolazione agli infortuni c’è una componente che spesso viene trascurata: l’apparato viscerale.Continua a leggere

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