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Articoli con tag apparato locomotore

Triangolare dello Sterno, muscolo deputato alla respirazione e non solo

A cura di Stefano Binda, Saverio Colonna, Andrea Casari Introduzione e Anatomia Il muscolo triangolare dello sterno o trasverso toracico è un muscolo generalmente poco descritto in letteratura a causa della sua posizione retrosternale. E un muscolo sottile, triangolare o sotto forma di ventaglio, posto dietro allo sterno e le sei prime cartilagini costali. È completamente endotoracico. Di qui si porta lateralmente e, dopo un decorso molto breve, si divide in quattro o cinque digitazioni leggermente divergenti, le quali si inseriscono, per mezzo di brevi fibre tendinee, sulla faccia interna e sul margine inferiore della sesta, quinta, quarta, terza cartilagineContinua a leggere

Catene Miofasciali e Postura

Catene Miofasciali e Postura Considerazioni sulla gestione dell’appoggio a prevalenza monopodico della postura ortostatica secondo la logica delle Catene Miofasciali a cura di: Galvani M, Colonna S, Pacelli F L'evoluzione della specie umana ha portato l'uomo a sollevare il viso da terra e reggersi su due piedi. La postura bipodalica, sicuramente ha apportato dei vantaggi ma ha comportato anche dei costi. Il mantenimento della la posizione eretta, definita postura ortostatica, impegna non poco il corpo. Nella postura ortostatica, termine scorretto visto che questa postura non ha niente di statico, ma per differenziarla da altre funzioni, quali la deambulazione e la corsa dove è presenteContinua a leggere

Quali relazioni tra postura ed emozioni? Riflessioni sull’embodied cognition.

A cura di F. Pacelli L’ipotesi che la postura e l’attivazione muscolare siano correlabili alle emozioni è stata sostenuta soprattutto dalla ricerca svolta nell’ambito delle espressioni facciali. Uno studio di un gruppo di ricercatori della Nuova Zelanda (Nair et al, 2015) ha indagato se le risposte emotive e cardiovascolari durante lo svolgimento di un’attività psichicamente stressante possano essere diverse in caso di utilizzo di una postura seduta a schiena dritta (UP) rispetto a una postura seduta a schiena depressa (SP). I ricercatori suddivisero i 74 partecipanti in un gruppo UP ed in un gruppo SP e li sottoposero a compiti

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Cross-education effect: riflessioni allo “specchio”

A cura di F. Pacelli L’effetto cross-training (CT), detto anche “cross-education” o “cross-transfer”, consiste nel miglioramento della prestazione di un arto non allenato a seguito di un periodo di esercizio dell’arto omologo controlaterale (Farthing et al. 2005). In termini più generici indica un adattamento bilaterale a una pratica motoria continuativa monolaterale (Farthing e Zehr 2014). Tale adattamento è stato osservato sia in termini di acquisizione di abilità motorie che d’incremento di forza (Zhou 2000, Munn et al. 2004, Farthing 2009). È noto che gli adattamenti neuromuscolari conseguenti all’allenamento della forza sono specifici, in altre parole le modificazioni strutturali e funzionali indotte sono confinate alle

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Neurogenesi, cervello, intestino, allenamento e dintorni

img neurogenesi

A cura di F. Pacelli In generale la produzione di nuovi neuroni cessa dopo lo sviluppo, proseguendo però in alcune regioni cerebrali. Più precisamente sembrano essere 3 le aree del cervello che durante tutta la vita rimangono continuamente attive nella generazione dei nuovi neuroni: la zona subgranulare del giro dentato dell’ippocampo; la zona subventricolare dei ventricoli laterali; l’eminenza mediana dell’ipotalamo. In tali zone è stata dimostrata la presenza di cellule staminali neuronali (definite a livello funzionale come cellule capaci di autorinnovamento e multipotenti) in grado di differenziarsi in numerose linee neuronali: i neuroni, gli astrociti e gli oligodendrociti. Nel cervello umano adulto

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Le catene miofasciali: revisioni della letteratura e considerazioni teorico-pratiche

A cura di F. Pacelli, A. Gusella, S. Colonna Nel giro di pochi mesi sono state pubblicate due review molto interessanti riguardanti l’esistenza della continuità morfologica delle catene miofasciali (Wilke et al, 2016) e la valutazione delle capacità di trasferimento tensivo lungo le stesse (Krause et al 2016). Nella prima review citata gli autori hanno indagato la continuità delle strutture miofasciali di 6 delle catene proposte da T. Myers [fig. 1]. Nello specifico: la spiral line la lateral line la front functional line la back functional line la superficial back line la superficial front line Non è obiettivo di questo post

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Adattamenti alla regolare pratica dello stretching: il punto della situazione dalla letteratura

Lo Stretching si può sicuramente annoverare tra le metodiche d’allenamento maggiormente utilizzate nell’ambito delle più svariate discipline sportive. Tuttavia, nonostante questa sua crescente diffusione e l’innegabile successo riscosso nella maggioranza delle discipline sportive, lo stretching è oggetto di numerose controversie interpretative.

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La stimolazione del nervo vago riduce infiammazione e sintomi nell’artrite reumatoide [VIDEO]

A cura di F. Pacelli, A. Gusella, S. Colonna Le risposte infiammatorie giocano un ruolo centrale nello sviluppo e nella persistenza di molte malattie e possono portare all’instaurarsi di dolore cronico debilitante. In molti casi l’infiammazione è la risposta del corpo ad uno o più stress, motivo per cui ridurre l’ortosimpaticotonia del SNA e diminuire i markers biologici dello stress può conseguentemente portare a ridurre lo stato infiammatorio. La classe medica è solita prescrivere farmaci per combattere l’infiammazione ma ci sono in letteratura crescenti evidenze che dimostrano come un’altra possibile strada per raggiungere tale obiettivo possa essere il miglioramento del tono vagale.

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Laser Terapia

Che cos'è? La laserterapia è una terapia fisica strumentale che agisce principalmente sul dolore, sull'infiammazione e sulla stimolazione cellulare. Come le piante, anche le cellule umane reagiscono alla luce. Esistono infatti frequenze luminose che per effetto fotochimico e fotomeccanico esplicano una funzione rigenerativa sulle cellule viventi. Grazie a queste frequenze luminose, la cellula danneggiata riceve una grande spinta anabolica che porta a recuperare la funzione tissutale. Esistono differenti tipi di laser, come differenti sono le sorgenti in grado di emetterlo; ognuno ha sue specifiche lunghezze d'onda e potenze di emissione che determinano la profondità alla quale riescono ad agire neiContinua a leggere

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