Pubblicazioni

Lo Spine Center è ricerca

Le Pubblicazioni Spine mettono in connessione quei saperi che interessano i lavori clinici e didattici del nostro Centro.

Consideriamo il fare ricerca un valore fondamentale da portare avanti nel nostro Centro. Questa è una via unica, da seguire, per chiunque si avvalga dell’uso della conoscenza e del sapere nella pratica del proprio lavoro. Il fare ricerca è la fonte degli ottimi risultati mantenuti nel tempo, osservabili nell’aiuto ai pazienti o nelle aule che formano professionisti.

L’attività clinica e quella didattica alimentano reciprocamente la conoscenza di specifici casi medici. Il nostro team è portato ad approfondire e quindi diffondere quanto di nuovo scoperto. Attraverso i nostri canali dottori, pazienti e semplici interessati hanno accesso ai nostri studi, ai nostri progetti di ricerca, ai lavori che qui allo Spine portiamo avanti nei weekend, senza sosta.

Qui in basso potete trovare le pubblicazioni derivanti dall’attività clinica, dalla didattica e dai progetti di ricerca.
Materiale consultabile e accessibile per chi vuole fare e farsi del bene.
Buona lettura!

Catene miofasciali

A cura di S. Colonna, A. Gusella, F. Pacelli Un recentissimo articolo (Krause et al. 2016) sulle catene miofasciali ci da l’occasione per ribadire alcuni concetti di come funziona fisiologicamente il corpo umano e su come alla base di alcune patologie vi sia in realtà la disfunzione di questi sistemi, più che il singolo segmento incluso nella sintomatologia. Di seguito la traduzione dell’abstract. Lo scopo che questo articolo si propone è quello di fornire una panoramica sistematica degli studi di dissezione anatomica ed in vivo che indagano la trasmissione della tensione lungo le catene miofasciali di Mayer (2014). Le evidenze cheContinua a leggere

Condropatia femoro-rotulea e rinforzo muscolare

Considerazioni sulla condropatia femoro-rotulea e rinforzo muscolare articolo a cura di: Saverio Colonna In letteratura è molto dibattuta la modalità del potenziamento muscolare da adottare nella sindrome femoro-rotulea (sFR): 1) in Catena Cinetica Aperta (CCA) in cui il movimento coinvolge la singola articolazione, senza il carico corporeo, con l’estremo distale libero; 2) in Catena Cinetica Chiusa (CCC) in cui il movimento coinvolge più articolazioni, con il carico corporeo reale o simulato, con l’estremo distale fisso (Witvrouw et al. 2000). Il potenziamento in CCA utilizzando la leg-extension è stato il metodo tradizionale di rinforzo del quadricipite; questi esercizi, però, sono statiContinua a leggere

La forza nel Functional Range Conditioning

di Matteo Saoncella, Alberto Gusella e Francesco Pacelli “La FORZA è il linguaggio delle cellule. Sia che queste forze vengano applicate mediante strumenti ESTERNI, attraverso il trattamento dei tessuti molli, sia mediante strumenti INTERNI, attraverso una contrazione muscolare o un movimento, ciò non viene riconosciuto dalle cellule come differente. Semplicemente ricevono le informazioni dal loro ambiente e vi si adattano di conseguenza”. Con questa premessa, Andreo Spina definisce la sua idea di forza all’interno del FUNCTIONAL RANGE CONDITIONING (FRC). Si tratta di un sistema di allenamento che contemporaneamente amplia e rinforza il Range Of Movement delle articolazioni, mentre insegna alContinua a leggere

Reverse hyperextension per il low back pain

di Francesco Pacelli e Alberto Gusella Molti studi concordano nel ritenere sia presente una diminuzione significativa della endurance muscolare dei muscoli estensori del tronco in pazienti sofferenti di Low Back Pain (LBP) cronico (2,9,10,13,15,21). Biering-Sorensen (4) riscontrarono come la carente muscle endurance fosse un importante fattore di rischio per il LBP. Altri autori hanno suggerito l’utilizzo di un test valutativo di tale parametro come screening per la selezione di personale coinvolto in lavori pesanti (5). I muscoli estensori del tronco sono classificabili come muscoli posturali (14). Dato che sono prevalentemente costituiti da fibre di tipo I (22), essi risultano adattiContinua a leggere

Squat: migliore mobilità e schiena in salute

Utilizzo dello squat per migliorare la mobilità delle anche
di Francesco Pacelli e Alberto Gusella Lo SQUAT è un esercizio particolarmente utilizzato nella preparazione fisica in molti sport, con il fine di migliorare la performance in termini di massa muscolare o di espressione di forza. Tale esercizio è, però, anche un pattern di movimento funzionale, necessario a molte attività della vita quotidiana, pensiamo solo a come ci chiniamo per raccogliere un oggetto a terra o a come ci alziamo da una sedia. È senza dubbio un esercizio di POTENZIAMENTO ottimale ma richiede anche una buona MOBILITA', capacità spesso trascurata nella routine di allenamento ma fondamentale per mantenere le articolazioni eContinua a leggere

Diabete e Nutrizione

Diabete e Nutrizione a cura di Katia Nisi Il diabete è una malattia cronica dovuta ad un’alterata quantità o ad una errata funzione dell’ormone insulina. Avremo dunque un elevata presenza di glucosio nel sangue. Esistono 2 tipi di diabete: Tipo 1: il pancreas è impossibilito a produrre insulina; rappresenta il 10% dei casi; non dipende dalla dieta e i malati devono assumere, tramite iniezioni, insulina tutti i giorni della loro vita, per permettere alle cellule di utilizzare il glucosio plasmatico. Tipo 2: è la forma più comune che coinvolge circa il 90% dei casi; dipende anche dalle scelte alimentari. In

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Rieducazione Posturale Globale (RPG)

Rieducazione Posturale Globale (RPG) Articolo a cura di: Giulia Cervi Fisioterapista Negli ultimi decenni le patologie a carico dell’apparato muscolo scheletrico hanno avuto un incremento esponenziale e sono ormai considerate alcune delle principali cause di disabilità della popolazione adulta e dal punto di vista riabilitativo si tende sempre più a prediligere approcci di tipo conservativo alla chirurgia. La terapia conservativa si basa su trattamenti farmacologici, terapie fisiche e su diverse tecniche di kinesiterapia supportate da evidenze scientifiche. Tra tali tecniche vi è la Rieducazione Posturale Globale secondo il metodo di Ph. E. Souchard la quale sostiene il fatto che “laContinua a leggere

Osso ioide

Parlando di come sia importante l'area della gola, mi è stato riferito di questo articolo (https://vcarlile.wordpress.com/2016/01/05/osteopatia-e-voce-disfunzione-corde-vocali-reflusso-e-asma-storia-di-f/)  sul blog dell'osteopatia Valentina Carlile, una delle più profonde conoscitrici dell'area in discussione. Dopo averlo letto mi sono affrettato a chiedere l'autorizzazione a pubblicarlo per testimoniare ulteriormente l'importanza della regione anteriore del collo in diverse patologie. Inoltre, dopo la presentazione della fascia cervicale del precedente articolo, mi è sembrato utile completare la descrizione dell'area con la descrizione dell'osso ioide e dei muscoli connessi. Buona lettura! Osteopatia e Voce: Disfunzione corde vocali, reflusso e asma, storia di F. Valentina Carlile DOmROI F. 37 anni, donna, è stataContinua a leggere

Osteopatia e Golf

Articolo a cura di Fabio Migliorini Osteopata D.O.m.R.O.I. - Tutor presso Scuola di Osteopatia a tempo parziale OSCE. Il Golf è uno sport in rapida ascesa praticato da milioni di persone di tutte le età in tutto il mondo. Uno dei luoghi comuni relativi a questa attività è lo scarso impegno fisico richiesto, in realtà è necessaria una base di capacità condizionali non indifferente, soprattutto ad alto livello. Purtroppo gli infortuni sono la causa principale di abbandono e i problemi più frequenti sono collegati al rachide, in percentuale minore alle altre articolazioni coinvolte: gomito, polso, spalla, ginocchio. Lo swing e laContinua a leggere