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7 cattive abitudini che causano il mal di schiena

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Abitudini nocive per la nostra schiena

Stress, tensioni, fumo ed esercizio fisico:
quali sono le buone pratiche per la prevenzione del mal di schiena

Le abitudini sono il motore delle nostre giornate, permettono di strutturare le nostre esperienze quotidiane. É importante badare bene alle nostre condotte: a quelle buone da ripetere, ma soprattutto a quelle cattive da migliorare. Capita di parlare di cattive abitudini, magari, durante le conversazioni con amici o colleghi, condendo i discorsi con sospiri amari e sorrisi consolatori.

Non aver paura, non è mai troppo tardi per un cambio di binari. Lo Spine Center oggi ti mette in guardia su quelle cattive abitudini che coincidono con i dolori fisici, in particolare quelli della schiena.

Le cause del mal di schiena, infatti, molto spesso sono da ricercare nelle cattive abitudini quotidiane. Queste creano stress e abnormi tensioni a muscoli e articolazioni. Secondo l’Istituto Nazionale di Malattie Neurologiche e Ictus (NINDS) il mal di schiena interesserà circa l’80% di noi ad un certo punto della nostra vita.

Se sei nel bel mezzo di questa fase della tua vita o vuoi prendere le misure necessarie per prevenire il tuo ingresso nella sopra riportata percentuale, ecco a cosa devi guardare nell’affrontare le tue giornate.

Saverio Colonna, ortopedico e direttore sanitario dello Spine Center, ci aiuta a stilare questa pratica lista.

  1. Mancanza di esercizio fisico. “La mancanza di movimento fisico, qualsiasi esercizio, soprattutto esercizi di rafforzamento dei muscoli addominali, può portare a una cattiva postura e aumento del dolore lombare”, dice il dott. Colonna. Esercizi utili alla prevenzione del mal di schiena sono, ad esempio, la ginnastica posturale, lo yoga , il pilates . Aiutano tutti quegli esercizi fisici che si concentrano sull’allungamento e il rinforzo. Questi contribuiscono ad aumentare la stabilità nei muscoli del tronco.  Sono consigliati anche esercizi cardiovascolari come il nuoto, passeggiate, andare in bicicletta e insieme a movimenti ed esercizi che migliorano la flessibilità muscolare.
  2. Mantenere una cattiva postura. “Una cattiva postura può aggiungere tensione ai muscoli e aumentare lo stress sulla colonna vertebrale”, dice il dott. Colonna. Nel corso del tempo, aggiungere dello stress derivante da una scorretta postura  può effettivamente modificare le caratteristiche anatomiche della colonna vertebrale. Quando stai in piedi per molto tempo, per limitare dannosi  sovraccarichi alla schiena,  prova la posizione di riposo dei militari. Consiste nel rimanere con il peso corporeo caricato maggiormente su una gamba e con il piede dell’altra leggermente avanti e divaricato, con il ginocchio leggermente flesso. Quando si sta seduti, Colonna consiglia di tenere il bacino leggermente più alto delle ginocchia. Per questo motivo vanno evitate o limitate la posizioni sedute sul divano o poltrone.
  3. Sollevamenti scorretti. Quando si soleva un oggetto da terra o da un ripiano basso, bisogna piegare le ginocchia e utilizzare la forza delle gambe, mantenendo il peso da sollevare più vicino possibile al corpo, tenendo la testa bassa e la schiena dritta. Evitare per quanto possibile delle torsioni con il peso in carico sulla schiena.
  4. Essere in sovrappeso corporeo. Per la prevenzione del mal di schiena è importante mantenere il peso sotto controllo. È molto più probabile soffrire di mal di schiena se si è in sovrappeso o obesi. “L’essere in sovrappeso, soprattutto nella parte centrale del corpo, sposta l’intero baricentro in avanti e ciò richiede uno sforzo supplementare sui muscoli della schiena”. Rimanere entro i 5 Kg dal vostro peso ideale può evitare di farvi sperimentare il mal di schiena, suggerisce la North American Spine Society. L’esercizio fisico e una dieta sana può aiutare a muoversi verso questo obiettivo.
  5. Fumo. La nicotina limita il flusso di sangue ai dischi che ammortizzano le vertebre e aumenta il tasso di degenerazione. Questa perdita di ammortizzazione può causare dolore alla schiena. Il fumo di sigaretta riduce anche l’assorbimento del calcio e impedisce una nuova crescita delle ossa, lasciando i fumatori con un aumento del rischio di osteoporosi (una condizione che porta le ossa ad essere più fragili) e una più lenta guarigione dopo fratture ossee. Inoltre, la tosse da fumo pesante può causare dolore per via della contrazione involontaria dei muscoli della schiena.
  6. Ridotto assorbimento di calcio e vitamine. Questi nutrienti sono essenziali per la resistenza ossea. Se non si ottiene abbastanza calcio e vitamina D nella dieta quotidiana (il corpo sintetizza anche la vitamina D in risposta all’esposizione al sole), bisognerebbe consultare il proprio medico per verificare la possibilità di utilizzare degli integratori.
  7. Immobilità. Limitare l’attività fisica come strumento di gestione del dolore quando si sta vivendo un mal di schiena può essere controproducente. L’attività fisica controllata aumenta il flusso sanguigno alla zona interessata, diminuisce l’infiammazione e riduce le tensioni muscolari. La ricerca mostra che le persone che continuano con le loro normali attività quotidiane dopo aver sperimentato il mal di schiena possono avere un più veloce recupero della flessibilità della schiena rispetto a quelle che rimangono a letto per una o più settimane. Il prolungato riposo a letto può anche aumentare il dolore e potenzialmente portare a complicazioni, tra cui la depressione, coaguli di sangue nelle gambe, e diminuzione del tono muscolare.

Ricordare e contrastare queste cattive abitudini può essere decisivo nel combattere i dolori del mal di schiena. Se questi consigli verranno applicati eviteranno il sorgere di spiacevoli situazioni. Si sostituiranno al consulto medico, che in situazioni gravi è necessario. Lo svolgersi delle tue regolari attività non verrà intaccato da fastidiosi dolori.

Tieni a mente questi 7 punti e magari farai parte di quel 20% di persone che mai sperimenterà il mal di schiena.

Tommaso Ruggieri


 

NINDS. https://www.nih.gov/about-nih/what-we-do/nih-almanac/national-institute-neurological-disorders-stroke-ninds

 

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