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Materiale Didattico

Ginocchio del Saltatore: dall’Eziopatogenesi alle recenti evidenze sugli effetti analgesici delle contrazioni isometriche. [Parte 1]

A cura di Francesco Pacelli Il ginocchio del saltatore o “jumper’s knee” è una tipica tendinopatia da sovraccarico funzionale che interessa nel 65% dei casi l’inserzione del tendine rotuleo al polo inferiore della rotula, nel 25% dei casi l’inserzione del tendine del quadricipite al polo superiore della rotula e nel 10% dei casi l’inserzione distale del tendine rotuleo alla tuberosità tibiale (sindrome di Osgood-Schlatter) (Perugia 1997, Ferretti 1986). Anche se, come correttamente sottolineato da alcuni Autori (El-Khoury et al 1992), la struttura anatomica che connette la rotula alla tuberosità tibiale è un legamento e non un tendine ed è quindi scorretto

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Diaframma Toracico e Postura

a cura di: Colonna S, Pacelli F Il diaframma è il muscolo principale dell’inspirazione. La cavità addominale e toracica su cui questo muscolo sono coinvolti nella stabilità del tronco e controllo posturale (Grillner et al. 1978; Cresswell et al. 1994). Altri muscoli respiratori agendo sul torace e sull'addome sono noti per eseguire una funzione posturale integrata con il loro ruolo respiratorio, ad esempio, l'attivazione dei muscoli intercostali umani che muovono e stabilizzano la gabbia toracica. Questa attività è modulata dalla respirazione (Rimmer et al. 1995). La contrazione dei muscoli addominali contribuisce alla stabilità tronco prima e durante il movimento degliContinua a leggere

Disordini Temporo- Mandibolare: inquadramento eziopatogenetico

a cura di: Saverio Colonna e Stefano Frediani I disordini dell'articolazione tempora-mandibolare (DTM) è un termine collettivo che descrive una serie di problemi clinici che coinvolgono il disco e strutture dei tessuti molli dell’articolazione temporo mandibolare (ATM), ad esempio, le superfici articolari, capsula, disco articolare, legamenti, muscoli masticatori. Inoltre entrano a fare parte i disturbi funzionali della lingua. I sintomi possono includere dei click o scrosci all'interno dell'articolazione, restrizioni meccaniche (ad esempio, una limitata capacità di apertura o deviazioni degli schemi di movimento della mandibola), mal di testa, dolore o rigidità del collo (Riley 2001; Hentschel et al. 2005). La diagnosi diContinua a leggere

Back Functional Line: qualche proposta pratica ragionata

Articolo a cura di Francesco Pacelli Nel giro di pochi mesi sono state pubblicate due review molto interessanti riguardanti l'esistenza della continuità morfologica delle catene miofasciali (Wilke et al, 2016) e la valutazione delle capacità di trasferimento tensivo lungo le stesse (Krause et al 2016). Potete trovare un'analisi dettagliata di tali lavori nell'articolo visualizzabile al link http://spine-center.it/le-catene-miofasciali-revisioni-del…/ Tra le conclusioni a cui gli autori giungono vi è: la continuità delle strutture che compongono la back functional line [g.dorsale-fascia lombare, fascia lombare-g.gluteo, g. gluteo-vasto laterale] la trasmissione della forza lungo la stessa catena back functional line [g. dorsale-g. gluteo e TFL controlaterale]. Le proposte di allungamentoContinua a leggere

Tacchi e lombalgie: quando la rete fa disinformazione

a cura di: Colonna S, Casari A, Nardese G, Pacelli F Le donne che indossano scarpe col tacco alto sono considerate più attraenti, sicure di sé ed eleganti. Tuttavia, le donne che utilizzano più frequentemente una maggiore altezza del tacco sono più soggette alle lombalgie [Lee et al 2001; Bird et al. 2003]. Per le donne che lamentano mal di schiena dopo avere indossato scarpe con il tacco alto alcuni medici, chiropratici e fisioterapisti sembrano pensare che il motivo di tale patologia sia dovuto all'aumento della lordosi lombare. A seguito di un interessante articolo (Russel 2010) abbiamo deciso di interessarciContinua a leggere

Anatomia, anatomia e ancora anatomia=Osteopatia

Anatomia, anatomia e ancora anatomia=Osteopatia Seminario di approfondimento anatomico in sala dissettoria Università Charles di Praga a cura di: Simone Caracciolo E’ arrivato finalmente il giorno della partenza, giorno che azzera l’attesa di un’aspettativa che dura almeno sei mesi, quando il nostro direttore didattico Massimo Tranchina DO, entra in aula per proporci di partecipare ad una dissezione anatomica di cranio e colonna vertebrale a Praga in settembre. La reazione mia e dei miei compagni è stata quella di sgranare gli occhi , aspettando che ci dicesse che era uno scherzo! Ma così non è stato!!! L’appuntamento è in aeroporto, ognunoContinua a leggere

Triangolare dello Sterno, muscolo deputato alla respirazione e non solo

A cura di Stefano Binda, Saverio Colonna, Andrea Casari Introduzione e Anatomia Il muscolo triangolare dello sterno o trasverso toracico è un muscolo generalmente poco descritto in letteratura a causa della sua posizione retrosternale. E un muscolo sottile, triangolare o sotto forma di ventaglio, posto dietro allo sterno e le sei prime cartilagini costali. È completamente endotoracico. Di qui si porta lateralmente e, dopo un decorso molto breve, si divide in quattro o cinque digitazioni leggermente divergenti, le quali si inseriscono, per mezzo di brevi fibre tendinee, sulla faccia interna e sul margine inferiore della sesta, quinta, quarta, terza cartilagineContinua a leggere

Conflitto femoro-acetabolare: dalla letteratura alla pratica

A cura di F. Pacelli, A. Gusella, S. Colonna. Le sindromi da conflitto femoro-acetabolare (FAI) sono patologie che solo recentemente hanno acquisito una loro identità nonostante la loro conoscenza sia datata. Più di 50 anni fa, Murray (1965) suggerì una relazione tra le allora trascurate sottili deformità del femore prossimale, le quali vennero definite prima “tilt deformity”, in seguito pistol grip (stulberg et al. 1975), ed il seguente sviluppo dell’osteoartrosi (OA) dell’anca. La teoria all’epoca proposta era che molte dell’OA dell’anca considerate primarie o idiopatiche erano invece causate da deformità minori non riconosciute o ignorate. Ganz et al. (2003), più

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Sindrome Femoro-rotulea e Catene Miofasciali

Sindrome Femoro-rotulea e Catene Miofasciali a cura di. Colonna S, Pacelli F,  Casari A, Galvani M, Gusella A Lo spunto di scrivere questo articolo sulla sindrome femore-rotulea, nasce dalle conclusioni a cui arriva un recente lavoro (Bolgla et al. 2015): “ A differenza delle femmine, i maschi con PFP (Patello Femoral Pain) non hanno dimostrato una debolezza dei muscoli dell'anca. Tuttavia, esistono, delle differenze per la forza estensoria del ginocchio. Questi dati forniscono una evidenza preliminare per il potenziale bisogno di interventi sesso-specifici per le persone con PFP”. I risultati della valutazione di 66 maschi con sindrome PFP e 36 sani,Continua a leggere

Catene Miofasciali e Postura

Catene Miofasciali e Postura Considerazioni sulla gestione dell’appoggio a prevalenza monopodico della postura ortostatica secondo la logica delle Catene Miofasciali a cura di: Galvani M, Colonna S, Pacelli F L'evoluzione della specie umana ha portato l'uomo a sollevare il viso da terra e reggersi su due piedi. La postura bipodalica, sicuramente ha apportato dei vantaggi ma ha comportato anche dei costi. Il mantenimento della la posizione eretta, definita postura ortostatica, impegna non poco il corpo. Nella postura ortostatica, termine scorretto visto che questa postura non ha niente di statico, ma per differenziarla da altre funzioni, quali la deambulazione e la corsa dove è presenteContinua a leggere
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