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Evidenza Didattica

Triangolare dello Sterno, muscolo deputato alla respirazione e non solo

A cura di Stefano Binda, Saverio Colonna, Andrea Casari Introduzione e Anatomia Il muscolo triangolare dello sterno o trasverso toracico è un muscolo generalmente poco descritto in letteratura a causa della sua posizione retrosternale. E un muscolo sottile, triangolare o sotto forma di ventaglio, posto dietro allo sterno e le sei prime cartilagini costali. È completamente endotoracico. Di qui si porta lateralmente e, dopo un decorso molto breve, si divide in quattro o cinque digitazioni leggermente divergenti, le quali si inseriscono, per mezzo di brevi fibre tendinee, sulla faccia interna e sul margine inferiore della sesta, quinta, quarta, terza cartilagineContinua a leggere

Disordini Temporo-Mandibolari e Osteopatia

L’effetto della terapia manuale osteopatica (OMT) nei pazienti con DTM è in gran parte sconosciuto e il suo uso in questi pazienti è controverso, tuttavia, delle evidenze empiriche suggeriscono che l’OMT possa essere efficace per alleviare i sintomi

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Sindrome Femoro-rotulea e Catene Miofasciali

Sindrome Femoro-rotulea e Catene Miofasciali a cura di. Colonna S, Pacelli F,  Casari A, Galvani M, Gusella A Lo spunto di scrivere questo articolo sulla sindrome femore-rotulea, nasce dalle conclusioni a cui arriva un recente lavoro (Bolgla et al. 2015): “ A differenza delle femmine, i maschi con PFP (Patello Femoral Pain) non hanno dimostrato una debolezza dei muscoli dell'anca. Tuttavia, esistono, delle differenze per la forza estensoria del ginocchio. Questi dati forniscono una evidenza preliminare per il potenziale bisogno di interventi sesso-specifici per le persone con PFP”. I risultati della valutazione di 66 maschi con sindrome PFP e 36 sani,Continua a leggere

ATM: problema principale o la punta dell’iceberg?

ATM: problema principale o la punta dell’iceberg? Di John Upledger, DO, OMM La diagnosi di sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) ha acquisito una propria identità nel 1980, e rimane ancora oggi molto popolare. Una miriade di dispositivi meccanici sono stati collocati in bocca alla gente per alleviare i sintomi dolorosi delle disfunzioni dell’ATM. Il tasso di successo del singolare uso di tali dispositivi, tuttavia, lascia molto a desiderare. Troppo spesso il sollievo sintomatico è conseguito solo parzialmente, lasciando il trattamento dipendente dall’uso continuo dei dispositivi intraorali. In altre parole, quando lo split viene rimosso i sintomi ritornano. La mia esperienza con

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Diaframma in differenti posture valutato con la RMN

Diaframma in differenti posture valutato con la RMN A cura di: Colonna S, Pacelli F, Casari A, Tarozzi R, Galvani M, Gusella A  Introduzione E’ incredibile come del muscolo diaframma, muscolo volontario più importante del nostro organismo, si conosca così poco. Abbiamo una buona conoscenza dell’anatomia, conosciamo poco della fisiologia, quindi della funzione e delle conseguenti disfunzioni, niente della terapia. Sulla funzione respiratoria del diaframma si conosce abbastanza, ma sulla funzione extra respiratoria di stabilizzatore della colonna vertebrale conosciamo poco. L’ampiezza di escursione del diaframma, misura all’apice, è di circa 27.3±10.2 mm (fig. 1) durante la respirazione corrente (tidal breathing),Continua a leggere

Diaframma, RMN e patologia vertebrale

Diaframma, RMN e patologia vertebrale a cura di: Colonna S, Pacelli F, Gusella A, Casari A, Tarozzi R, Galvani M Dal 1995 (Gierada et al.) la tecnologia di imaging è stata utilizzata per capire meglio la funzione del diaframma. L’utilizzo della risonanza magnetica nucleare (RMN), come strumento della valutazione del movimento del diaframma toracico è considerato un valido metodo, specificamente per le relazioni tra le funzioni di ventilazione e posturali (Cluzel et al. 2000; Miyamoto et al. 2002; Miyamoto et al. 2002; Takazakura et al. 2004; Chu et al 2006; Kiryu et al. 2006). Plathow et al. (2006) valutando laContinua a leggere

Serate di approfondimento Spine: legamento crociato anteriore (LCA)

Serate di approfondimento Spine: attività fisica tra prevenzione e riabilitazione PRESENTAZIONE Innumerevoli studi hanno dimostrato quanto l'esercizio fisico sia importante per il benessere del corpo e della mente. Dell'importanza del movimento ci si è accorti in questi ultimi decenni, durante i quali il trend delle "cattive abitudini alimentari e sociali" - conseguenza del "benessere" moderno - ha portato progressivamente ad una vera e propria pandemia. Esempi banali sono: l'utilizzo indiscriminato dell'automobile anche per fare poche decine di metri, il telecomando, l'ascensore, la console ed i loro videogiochi, i fast-food etc. Come conseguenza di tutto questo, la qualità della vita, apparentementeContinua a leggere

Catene miofasciali

A cura di S. Colonna, A. Gusella, F. Pacelli Un recentissimo articolo (Krause et al. 2016) sulle catene miofasciali ci da l’occasione per ribadire alcuni concetti di come funziona fisiologicamente il corpo umano e su come alla base di alcune patologie vi sia in realtà la disfunzione di questi sistemi, più che il singolo segmento incluso nella sintomatologia. Di seguito la traduzione dell’abstract. Lo scopo che questo articolo si propone è quello di fornire una panoramica sistematica degli studi di dissezione anatomica ed in vivo che indagano la trasmissione della tensione lungo le catene miofasciali di Mayer (2014). Le evidenze cheContinua a leggere

Prevenzione della lesione del LCA del ginocchio

articolo a cura di: dott. Saverio Colonna In letteratura sono riportati dei dati che suggeriscono che la donna utilizza delle strategie neuromuscolari che incrementano il carico del ginocchio in valgo- adduzione, il quale rappresenta una importante componente lesionale del LCA (McLean et al. 2004; Myer et al. 2005). Una delle cause della maggiore frequenza della lesione del LCA nelle donne è attribuibile, quindi, ad un’alterata coordinazione neuromuscolare; come tale possiamo inserire, come eziopatogenesi, la lesione del LCA nelle “impairment sindrome” della Sahrmann (2002). Questa erronea coordinazione motoria può essere recuperata con uno specifico allenamento. Questo allenamento deve essere indirizzato aContinua a leggere

Ponte: rinforzo muscolare per la lombalgia

Esercizi per rinforzare i muscoli estensori del rachide per la lombalgia (mal di schiena) da sindrome flessoria In questo esercizio, partendo in posizione distesa supina con le ginocchia flesse (fig. 1a), si cerca di sollevare il bacino da terra puntellando a terra entrambi i piedi e la spalle (fig. 1b) , la posizione viene mantenuta 8-10 sec. Iniziare con 6/8 ripetizioni e gradualmente incrementare le ripetizioni in base al guadagno della forza. Per incrementare la difficoltà è possibile eseguire l'esercizio  utilizzando solo un arto, mantenendo in appoggio la caviglia dell'arto sollevato sulla coscia opposta (fig. 1c) oppure distendendolo verso l'altoContinua a leggere
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