Didattica

Rieducazione della spalla: forse è il momento di rivedere cosa viene fatto

a cura di: Saverio Colonna, dir. Spine Center e scuola di osteopatia OSCE Dopo aver partecipato, recentemente, ad un congresso sulla traumatologia dello sport tenutosi in Technogym mi sono accorto che si commettono degli errori abbastanza gravi nella rieducazione della spalla per una non chiara visione del modello biomeccanico di questa articolazione. La spalla è stata definita un’articolazione a stabilità muscolare, a differenza dell’anca che presenta una stabilità ossea e il ginocchio legamentosa. I muscoli, quindi, insieme alle strutture capsulo legamentose rappresentano i principali sistemi di stabilizzazione di questa articolazione. Le principali instabilità della testa omerale sono antero-inferiori e, come

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Legamento Sacro Tuberoso: considerazioni anatomo-cliniche

Introduzione Per avere successo nel trattamento nelle disfunzioni delle pelvi e della colonna lombare bisogna avere una visione chiara della morfologia e funzione dei sistemi che connettono il femore, all’iliaco, al sacro e al rachide. Per diventare un clinico esperto bisogna acquisire familiarità con l'anatomia clinica, cercando di capire i misteri dell'anatomia, della funzione umana ottimale e le fonti di disfunzione. Nel corso degli anni ho imparato che ci sono alcuni incroci anatomici che si prestano in particolare modo a disfunzioni, le quali se non correttamente interpretate e trattate, evolvono in lesioni. Pur se presenti in letteratura (Radwan  et al.Continua a leggere

Patologia da sovraccarico e catene neuromiofasciali

Modello eziopatogenetico  della patologia da sovraccarico: Approccio mediante le catene neuromiofasciali A cura di: Colonna S, Galvani M Per un buon funzionamento di qualsiasi sistema meccanico la struttura è elemento essenziale e il corpo umano non fa eccezione. Utilizzando il paragone tra il corpo umano e un’automobile, potremmo dire che quando il sistema meccanico è integro anche la funzione sarà ottimale. Tante volte un non corretto funzionamento di un sistema tende ad alterare la struttura. Ad esempio, una non perfetta convergenza delle ruote porterà alla lunga ad un consumo anticipato dei pneumatici per un’asimmetrica usura; oppure, una non corretta tensione dellaContinua a leggere

Revisione critica del test di flessione in piedi e seduto

Nell’articolo viene riportato una revisione critica di uno dei test più utilizzati in modo trasversale dalle discipline che utilizzano le mani ai fini terapeutici. Le conclusioni sono che pur essendo un test di facile esecuzione i risultati sono di difficile interpretazione

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Interpretazione del Single Leg Balance Test nell’ottica delle Catene Miofasciali

single leg balance
Ipotesi di valutazione delle Catene Miofasciali tramite il “single leg balance test” a cura di : Matteo Galvani  In un precedente articolo ci siamo occupati di interpretare la posizione di appoggio semi-monopodalico  in termini di sistemi miofasciali attivi nella stabilizzazione e abbiamo individuato in particolare due catene attive: la catena statica laterale, che riteniamo avere anche una propensione “dinamica” e la catena spirale posteriore, caratterizzata da un importante incrocio anatomo-funzionale a livello della fascia toraco-lombare, dove decussa da un emilato all’altro. Tale tipo di attivazione è comune anche alla posizione monopodalica vera e propria (o one leg stance per gliContinua a leggere

Patologia muscolo-tendinea!? va rivisitata l’Anatomia. Importanza delle catene miofasciali

catene miofasciali

Patologia muscolo-tendinea!? va rivisitata l’Anatomia. Importanza delle catene miofasciali a cura: Saverio Colonna – Dir. Spine Center e Scuola di Osteopatia OSCE, Bologna Una delle patologie più complesse da affrontare sono le tendinopatie. La maggior parte delle volte non si riesce ad inquadrare una causa eziopatogenetica, alcune volte si riesce ad individuare solo la causa scatenante. La patologia con conseguente degenerazione delle strutture osteomuscolari segue un paradigma standardizzato. Una struttura anatomica sana è molto importante per un corretto funzionamento, come un buon funzionamento è essenziale per mantenere una struttura sana (fig. 1). A volte lo starter della cascata che porterà

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Spalla congelata

spalla congelata

La “spalla congelata” o “frozen shoulder” Che cos’è? Articolo di: Sara Palmonari, UNIMORE Andrea Casari, Saverio Colonna Spine Center Project La spalla congelata è un quadro patologico che si manifesta innanzitutto con dolore localizzato alla spalla (nella regione deltoidea), a volte al braccio e limitazione funzionale. Nei pazienti che presentano dolore e rigidità da molto tempo, può presentarsi anche dolore medialmente alla scapola, perché svilupperanno scorretti movimenti della scapolo-toracica per compensare alla limitazione della gleno-omerale.[3] Il dolore è molto forte nelle prime fasi, presente soprattutto di notte e al mattino, o quando si cerca di muovere il braccio. Insieme al dolore, c’è una

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La sindrome di Osgood-Schlatter

osgood schlatter

INTRODUZIONE La sindrome di Osgood-Schlatter è un processo degenerativo a carico della tuberosità tibiale. Tale patologia interessa lo scheletro immaturo [1], interessa quindi lo scheletro immaturo [2] ed in molti casi trova risoluzione spontanea una volta che la struttura scheletrica ha raggiungo la maturità [2]. È dovuta ad un ripetitivo stress meccanico a livello della zona di inserzione del tendine rotuleo, prodotto dalla tensione del tendine del muscolo quadricipite. È riscontrabile in giovani atleti che praticano attività sportiva come la pallavolo, il calcio e il basket, sport in cui correre e saltare sono molto frequenti.     EPIDEMIOLOGIA Questa sindrome è

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Osteopatia neonatale

trattamento osteopatico del neonato
a cura di: Anselmi Annerita DOmROI,  docente Scuola di Osteopatia OSCE Bologna I bambini in fase di sviluppo sono sottoposti a due sfide improbe per il loro sistema muscolo-scheletrico . Il primo è il trauma del passaggio attraverso il canale del parto, uno dei percorsi più pericolosi da percorrere in una vita, secondo una varietà di fonti, soprattutto ostetriche. Studiando le forze esercitate sulle strutture sub occipitali durante il parto naturale, si può rimanere stupiti come non si provochino lesioni durevoli. Spesso si tende a dimenticare quanto siano pericolosi quei pochi centimetri durante l’espulsione. In una ricerca svolta nei PaesiContinua a leggere

Mal di schiena: ma di cosa stiamo parlando?

mal di schiena LBP

Mal di schiena: ma di cosa stiamo parlando? a cura di: Nardese G  – Responsabile Ricerca Spine Center- Bologna Definizione di mal di schiena o  Low Back Pain Comunemente, il Low Back Pain viene inteso come “dolore al rachide lombare”. Solitamente ci si riferisce al dolore localizzato in una zona compresa al di sotto della 12esima costa fino alle pieghe glutee, con o senza irradiazione agli arti inferiori[20]. Viene inoltre sempre più spesso utilizzato come sinonimo del più generico “dolore di schiena”, ma ovviamente non è equivalente. Solitamente viene classificato in specifico, se esiste una causa sospetta documentabile, e non specifico se la causa è

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