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Back Functional Line: qualche proposta pratica ragionata

Articolo a cura di Francesco Pacelli

Nel giro di pochi mesi sono state pubblicate due review molto interessanti riguardanti l’esistenza della continuità morfologica delle catene miofasciali (Wilke et al, 2016) e la valutazione delle capacità di trasferimento tensivo lungo le stesse (Krause et al 2016).

Potete trovare un’analisi dettagliata di tali lavori nell’articolo visualizzabile al link http://spine-center.it/le-catene-miofasciali-revisioni-del…/

Tra le conclusioni a cui gli autori giungono vi è:

  • la continuità delle strutture che compongono la back functional line [g.dorsale-fascia lombare, fascia lombare-g.gluteo, g. gluteo-vasto laterale]
  • la trasmissione della forza lungo la stessa catena back functional line [g. dorsale-g. gluteo e TFL controlaterale].

Le proposte di allungamento di tale catena miofasciale sono molte, ma quasi sempre coinvolgono prevalentemente l’arto inferiore trascurando parzialmente lo stretch degli “anelli” sopra il bacino.

A seguito di adeguati test di analisi statica e dinamica delle catene miofasciali (ne discuteremo in un futuro articolo) si può decidere di optare per differenti proposte, tra le quali:

  • posture di allungamento globale della Back Functional Line.  Nella foto porre attenzione all’estensione del ginocchio, flessione dorsale ed eversione della caviglia dx, intrarotazione anca dx + flessione e rotazione del rachide a dx e ricerca dello stretch degli interscapolari di sx;
  • posture di allungamento con maggiore enfasi sulla porzione craniale della Back Functional Line. Nella foto porre attenzione alla ricerca della flessione del rachide dorsale ed allo stretch degli interscapolari di dx;
  • posture di allungamento della Back Functional Line e contemporaneo potenziamento isometrico della catena “antagonista” (Front Functional Line). Nella foto porre attenzione alla flessione + adduzione + intrarotazione dell’arto inferiore dx ed alla rotazione + flessione del busto verso dx.

Le posture proposte sono solo degli esempi pratici di come a seconda degli anelli più retratti della catena si possa valutare l’utilità di selezionare posture di allungamento di specifici tratti per poi eventualmente agire sia in termini di potenziamento che di allungamento in un’ottica più globale.

La Back Functional Line trova una sua quasi totale sovrapposizione sia strutturale che funzionale con la Catena Spirale Posteriore proposta dal Dott. Saverio Colonna.

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