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Archivio mensile per marzo 2016

Sindromi da conflitto femoro acetabolare: il ruolo della caviglia

Sindromi da conflitto acetabolare
A cura di A. Gusella, F. Pacelli e S. Colonna In un recente articolo abbiamo messo in evidenza come il nostro corpo sia in grado di trasmettere tensioni a distanza attraverso un network di tessuti costituito dalle catene miofasciali e come la mobilità (o l’ipomobilità) di un segmento possa condizionarne un altro a distanza. Ad esempio dai risultati pubblicati in un articolo di Grieve et al. del 2015 [1] sembra che sia possibile migliorare la prestazione del test sit-and-reach (e quindi migliorare la mobilità della catena posteriore) attraverso l’auto rilasciamento miofasciale della fascia plantare. In un altro studio Mitchell etContinua a leggere

Condropatia femoro-rotulea e potenziamento del vasto mediale: il ruolo dello squat

di Francesco Pacelli, Alberto Gusella, Saverio Colonna Questo articolo fa da seguito a quello pubblicato pochi giorni fa ed intitolato “Condropatia femoro-rotulea e rinforzo muscolare”. Condropatia femoro-rotulea e potenziamento del vasto mediale: il ruolo dello squat Iniziamo da una nota di colore: il muscolo quadricipite dovrà probabilmente essere ribattezzato in "pentacipite" dato che recentemente dall'analisi di 26 cadeveri è stato scoperto un suo nuovo fascio chiamato "tensore del vasto intermedio" (Grob K et al. 2016). (figura 1) Tale capo si trova fra il vasto intermedio e quello laterale, origina nella parte prossimale anteriore del femore fra il vasto laterale e intermedio per procedereContinua a leggere

Catene miofasciali

A cura di S. Colonna, A. Gusella, F. Pacelli Un recentissimo articolo (Krause et al. 2016) sulle catene miofasciali ci da l’occasione per ribadire alcuni concetti di come funziona fisiologicamente il corpo umano e su come alla base di alcune patologie vi sia in realtà la disfunzione di questi sistemi, più che il singolo segmento incluso nella sintomatologia. Di seguito la traduzione dell’abstract. Lo scopo che questo articolo si propone è quello di fornire una panoramica sistematica degli studi di dissezione anatomica ed in vivo che indagano la trasmissione della tensione lungo le catene miofasciali di Mayer (2014). Le evidenze cheContinua a leggere

Condropatia femoro-rotulea e rinforzo muscolare

Considerazioni sulla condropatia femoro-rotulea e rinforzo muscolare articolo a cura di: Saverio Colonna In letteratura è molto dibattuta la modalità del potenziamento muscolare da adottare nella sindrome femoro-rotulea (sFR): 1) in Catena Cinetica Aperta (CCA) in cui il movimento coinvolge la singola articolazione, senza il carico corporeo, con l’estremo distale libero; 2) in Catena Cinetica Chiusa (CCC) in cui il movimento coinvolge più articolazioni, con il carico corporeo reale o simulato, con l’estremo distale fisso (Witvrouw et al. 2000). Il potenziamento in CCA utilizzando la leg-extension è stato il metodo tradizionale di rinforzo del quadricipite; questi esercizi, però, sono statiContinua a leggere

La forza nel Functional Range Conditioning

di Matteo Saoncella, Alberto Gusella e Francesco Pacelli “La FORZA è il linguaggio delle cellule. Sia che queste forze vengano applicate mediante strumenti ESTERNI, attraverso il trattamento dei tessuti molli, sia mediante strumenti INTERNI, attraverso una contrazione muscolare o un movimento, ciò non viene riconosciuto dalle cellule come differente. Semplicemente ricevono le informazioni dal loro ambiente e vi si adattano di conseguenza”. Con questa premessa, Andreo Spina definisce la sua idea di forza all’interno del FUNCTIONAL RANGE CONDITIONING (FRC). Si tratta di un sistema di allenamento che contemporaneamente amplia e rinforza il Range Of Movement delle articolazioni, mentre insegna alContinua a leggere

Reverse hyperextension per il low back pain

di Francesco Pacelli e Alberto Gusella Molti studi concordano nel ritenere sia presente una diminuzione significativa della endurance muscolare dei muscoli estensori del tronco in pazienti sofferenti di Low Back Pain (LBP) cronico (2,9,10,13,15,21). Biering-Sorensen (4) riscontrarono come la carente muscle endurance fosse un importante fattore di rischio per il LBP. Altri autori hanno suggerito l’utilizzo di un test valutativo di tale parametro come screening per la selezione di personale coinvolto in lavori pesanti (5). I muscoli estensori del tronco sono classificabili come muscoli posturali (14). Dato che sono prevalentemente costituiti da fibre di tipo I (22), essi risultano adattiContinua a leggere

Squat: migliore mobilità e schiena in salute

Utilizzo dello squat per migliorare la mobilità delle anche
di Francesco Pacelli e Alberto Gusella Lo SQUAT è un esercizio particolarmente utilizzato nella preparazione fisica in molti sport, con il fine di migliorare la performance in termini di massa muscolare o di espressione di forza. Tale esercizio è, però, anche un pattern di movimento funzionale, necessario a molte attività della vita quotidiana, pensiamo solo a come ci chiniamo per raccogliere un oggetto a terra o a come ci alziamo da una sedia. È senza dubbio un esercizio di POTENZIAMENTO ottimale ma richiede anche una buona MOBILITA', capacità spesso trascurata nella routine di allenamento ma fondamentale per mantenere le articolazioni eContinua a leggere

Diabete e Nutrizione

Diabete e Nutrizione a cura di Katia Nisi Il diabete è una malattia cronica dovuta ad un’alterata quantità o ad una errata funzione dell’ormone insulina. Avremo dunque un elevata presenza di glucosio nel sangue. Esistono 2 tipi di diabete: Tipo 1: il pancreas è impossibilito a produrre insulina; rappresenta il 10% dei casi; non dipende dalla dieta e i malati devono assumere, tramite iniezioni, insulina tutti i giorni della loro vita, per permettere alle cellule di utilizzare il glucosio plasmatico. Tipo 2: è la forma più comune che coinvolge circa il 90% dei casi; dipende anche dalle scelte alimentari. In

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Rieducazione Posturale Globale (RPG)

Rieducazione Posturale Globale (RPG) Articolo a cura di: Giulia Cervi Fisioterapista Negli ultimi decenni le patologie a carico dell’apparato muscolo scheletrico hanno avuto un incremento esponenziale e sono ormai considerate alcune delle principali cause di disabilità della popolazione adulta e dal punto di vista riabilitativo si tende sempre più a prediligere approcci di tipo conservativo alla chirurgia. La terapia conservativa si basa su trattamenti farmacologici, terapie fisiche e su diverse tecniche di kinesiterapia supportate da evidenze scientifiche. Tra tali tecniche vi è la Rieducazione Posturale Globale secondo il metodo di Ph. E. Souchard la quale sostiene il fatto che “laContinua a leggere

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